A questa domanda cercano di dare, in modo troppo pigro, coloro che hanno partecipato alla seduta tenutasi nella sede della NBC: scopo della riunione, appunto, il dare una misura al fenomeno della pirateria audiovisiva!
Secondo quelli che sono stati i dati di fatto emersi dalla seduta, risulterebbe che la P2P tv è sotto controllo, inoltre non causerebbe alcun danno misurabile in moneta forte, come? Semplicemente a causa delle non meglio precisate leggi applicate in questo delicato quanto nuovo settore.
Certo sebbene con misura a noi sconosciuta, il fenomeno di guerra alla pirateria audiovisiva, sta crescendo: si pensi “all’infallibile” sistema di auto cancellazione dei video coperti dal diritto d’autore in vigore su Youtube.
Ovvio però che oggetto dell’esame sono state soltanto le maggiori p2p tv: che si potrebbe dire invece al riguardo del folto sottobosco di piccole tv p2p? ricordiamo che grazie a queste è possibile visionare alcuni video in modo gratuito, certo spesso la qualità non è ottimale, come magari altri parametri, eppure sono gratis e in quanto tali rappresentano una perdita per il settore!

A nostro giudizio, la questione non è stata esaminata nella sua interezza, forse per pigrizia o forse perché sarebbe difficile controllare una tale enorme mole di flussi di dati.














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