Nasce Creative Commons Zero!
E’ una delle licenze più quotate della grande rete, una liccenza libera… o per meglio dire, un pacchetto di licenze il cui motto è quello di dare più libertà a produttori e usufruitori: questa è l’anima della creative commons, condividere per creare qualcosa di nuovo (o semplicemente per ottenere gratuitamente).
Se ne iniziò a parlare nel 2007 ma per motivi di varia natura, l’approssimarsi della versione 1.0 della CC0 (creative commons zero) ha ritardato un pochino!
Ma cosa è esattamente questa licenza? Senza fare troppi giri di parole, il suo motto è “no rights reserved”, si avete capito bene: nessun diritto riservato, nella fattispecie questa licenza è un vero e proprio lasciapassare, un permesso, un qualcosa che esoneri gli utenti dall’obbligo di pagare per una qualsiasi opera.
Chi decide di adottare CC0 per il proprio lavoro (tramite l’apposito chooser) rinuncia a tutti i diritti collegati fino a dove permesso dalla legge.
Qualora in alcuni Stati non sia permesso rinunciare a tutti i diritti (qualcuno per esempio vieta la rinuncia ai diritti morali), l’autore concede comunque a chiunque la possibilità di usare il lavoro in qualunque modo, per sempre e senza condizioni.
A differenza delle licenze Creative Commons base, non sarà nemmeno necessario indicare la paternità delle opere riutilizzate.






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